mercoledì 2 gennaio 2008

Eccoci qui ... e già nel 2008!

babbonz


Babbo Natale è arrivato
sul suo surf era tutto sudato
ed indaffarato
ad accontentare i bambini di questo Stato.

La Nuova Zelanda la sua prima meta
ci è arrivato veloce come una cometa!
Tutto ha portato!
Tutto quello che abbiamo desiderato!

Sole e mare
e tanto da fare...
e da imparare...
ma soprattutto un nuovo anno tutto da inventare!


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Il giorno dopo impavidi ci siamo avventurati
su una spiaggia del mar di Tasmania.

Il vento soffiava, il mare ruggiva,
alla sua bellezza nessuno sfuggiva!

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Ancora avventura
in questo parco in mezzo alla pianura!
L'ottovolante metteva paura,
le giostre invece una bella fortuna!
Pochi bambini e niente code
ogni gioco ripetuto ore e ore!
Alla fine eravamo stanchissimi,
ma di gioia i cuori pienissimi!

ottovolante





giostra


I nonni sono arrivati!
Con loro a Long Bay siamo andati!
Una spiaggia lunghissima
e quel giorno anche affollatissima!
Abbiamo camminato,
riso e parlato,
e dei loro sorrisi l'appetito placato!

Il 2008 inizia così...
tra un gioco e una risata ...
di affetto ne faremo una scorpacciata!

longbay

lunedì 17 dicembre 2007

La parata di Natale...

E' iniziata così la parata di Natale... con i pompieri che sparavano con le pistole d'acqua...

Poi è arrivato lui... la star del momento ovviamente! Babbo Natale! Eccolo con la sua nave che arriva dall'Oceano... a portare i regali ai bambini neozelandesi...(come se non con una nave potrebbe arrivare il nostro caro Babbo) che saranno i primi in assoluto nel moneo a riceverli! E vai!


Ed eccoci immersi finalmente in una sorta di clima natalizio... la parata di Natale è un avvenimento divertente e buffo per certi versi. Tutto il quartiere di Birkenhead si dà da fare... tutti si mettono in movimento: associazioni, scuole, scuole di ballo, la croce rossa, i pompieri, gli asili, gli scouts, i gruppi musicali, le varie chiese (non quella Cattolica, ma quella battista c'era e quella chiamata Community Church). Una vera e propria parata con tanto di musica, caramelle e palloncini per tutti!

Le danzatrici del ventre mi sono piaciute tantissimo!


E questa invece era la sfilata della chiesa battista .... tutte le culture insieme. Mi incuriosisce moltissimo e tutti questi colori mi hanno trasmesso tanta tanta allegria.




martedì 4 dicembre 2007

Un albero di Natale dalla Nuova Zelanda...


Abbiamo tirato fuori le nostre palline... e il nostro alberello di plastica, ma bello e pieno di ricordi! Fare l'albero di Natale ha in sè un sapore di ricordi profondo ed intenso... e detto tra noi, non sono ancora pronta a raccontarvi nel dettaglio le mie emozioni in questo momento. Troppe... tutte insieme... troppo difficile incasellarle e parlarne ... come vi ho già spiegato ci sono momenti in cui il silenzio ha il sapore di un rifugio e le parole sono davvero superflue.

Quest'anno ho deciso che dovevamo anticipare rispetto all'anno scorso (circa il 20 di dicembre!). Era una giornata bellissima! Un sole pazzesco... tutti in maniche corte e pantaloncini.
Ragazzi che strano il Natale con il caldo! Difficile capire... quando alle spalle hai decenni di Natale al freddo! Non che mi dispiaccia... ma le lucine e le decorazioni le puoi vedere se esci alla sera tardi... eh si perchè fa buio solo dopo le otto! In giro non se ne vedono tante ad ogni modo... la ragione? Beh secondo me molte anche delle ragioni culturali e religiose, ma a parte quelle ci saranno anche delle ragioni "pratiche"... Ma chi le vedrebbe?? Con tutta la luce che c'è fino a tardi?





Tutti impegnati... e alla fine un ottimo risultato! E per finire sono andata fuori a raccogliere un po' di rose che sono bellissime ed in piena fioritura!

sabato 24 novembre 2007

Parliamo un po' del Natale... cominciamo dalla scuola...



Circa tre settimane fa all'ingresso del parcheggio della scuola è apparso questo cartello.




Un container da 40 piedi è "apparso" nel cortile della scuola. Il container è il luogo di raccolta di tutte quelle cose che le famiglie non usano più e che sono abbastanza in buone condizioni da poterle vendere durante la fiera di Natale. I genitori volontari organizzeranno all'interno della palestra dei banchetti in cui venderanno tutto il vendibile in modo da raccogliere fondi il più possibile!






La scuola dunque si prepara alla più grande e importante manifestazione di fundraising (di raccolta fondi) dell'anno: la fiera di Natale.

Le scuole, soprattutto quelle che hanno ricevuto un punteggio molto alto come quella di R, non ricevono fondi dallo Stato. Gli insegnanti vengono pagati dal Ministero, ma la struttura deve pagarsi da sola tutto il materiale didattico. Interessante è osservare come i genitori si uniscano tutti insieme per organizzare "volontariamente" questo mega evento! All'inizio dell'anno si crea un comitato di genitori che si incarica di organizzare la fiera. Poi per cercare anche il contributo di tutte le famglie circa un mese e mezzo prima viene distribuito a scuola il cosiddetto COUNTDOWN... durante le varie settimane che precedono l'evento si contribuisce acquistando regalini vari o producendo marmellate o dolcetti da vendere durante la fiera o da impacchettare per le varie lotterie che ci saranno.




Poi il giorno della fiera nel grande parco della scuola ci saranno giochi per tutti, cibo per tutti. Anche alcuni negozi di Birkenhead (il nostro quartiere) avranno il loro piccolo stand... come il negozio delle perline che farà fare le collanine ai bambini, altri che faranno fare i biglietti d'auguri ai bambini... poi ci sarà qualcuno che truccherà i bambini, poi ci sarà una band che suonerà la musica... e il direttore sarà in pantaloncini e occhiali da sole a suonare il suo amato sassofono...
Un mega evento! L'anno scorso eravamo appena arrivati e frastornati da tutto e soprattutto straniti dal sole e dall'estate a Natale e ci siamo limitati a mangiare, comprare e giocare. Quest'anno abbiamo contribuito anche noi con reaglini e dolcetti... e poi quel giorno lì... mangeremo, compreremo e giocheremo!!!

martedì 13 novembre 2007

W il campeggio!!!

Vince è stato via per lavoro e ho deciso così di organizzare un weekend con i bambini in campeggio. Non troppo lontano, ma sulla mia spiaggia preferita fuori da Auckland: Pakiri. Premetto che abbiamo affittato un micro bungalow senza bagno e senza cucina. La cosa più spartana possibile... ma tanto per una notte! Penso che il campeggio sia davvero un posto meraviglioso per i bambini... quello dove siamo stati è sicuro, sul mare e pulito... Le previsioni del tempo non annunciavano un gran weekend... ma mi sono detta: "siamo in Nuova Zelanda... four seasons in one day..." e quindi non mi sono fatta scoraggiare! Ci ho messo circa 2/3 giorni per organizzare i bagagli: per non esagerare (in fondo era solo una notte fuori) e però per non farci mancare nulla. Prima ho pensato, fatto liste su liste che perdevo regolarmente domandandomi seriamente se non valesse la pena rinnciare... poi ho cominciato a caricare la macchina poco alla volta due giorni prima e spuntavo le cose già in macchina dalle varie liste.

Il sabato a Auckland pioveva... e vai! Ci siamo messi in macchina lo stesso. R con la piantina in mano che mi leggeva i nomi dei vari paeselli dai quali passavamo con una pronuncia perfettissima ed io che gli facevo i complimenti e lui rideva e rideva... le bambine chiaccheravano o cantavano (mai zitte ovviamente!)... quando siamo arrivati c'era un sole che spaccava le pietre... :-)
Svestiti e cambiati di fretta e via subito al mare.

Pakiri


Piantato il nostro micro ombrellone, che continuava a volare via ... e quindi era semplicemente inutile, abbiamo cominciato a giocare a bagnarci ... e via... il mare era un po' mosso e quindi non siamo riusciti a fare un vero e proprio bagno... ma ci siamo rifatti stando sul bagnasciuga a sentire l'odore del mare... e il suo ruggito!


Pakiri

Dopo qualche ora stanchissimi siamo tornati in campeggio e abbiamo scoperto queste specie di pigne che cadevano dagli alberi... mi sembravano conchigliete...

Pakiri

Ci siamo rivestiti e abbiamo fatto ancora una capatina sulla spiaggia prima di cenare... una bellissima esplorazione tra le dune di sabbia...

Pakiri

Ci siamo poi addormentati come dei sassi e quando ci siamo risvegliati la mattina dopo piovigginava... ad intermittenza...
Abbiamo fatto pian pianino i nostri bagagli e ci siamo avviati verso casa... ma prima siamo andati a salutare ancora una volta il mare... ruggente!!

Pakiri

martedì 6 novembre 2007

Da Taiwan con furore...o quasi...

Prima di iniziare a scrivere... ringrazio tutti! Tutti voi che mi siete stati vicini... anche da così lontano! Le vostre parole mi hanno scaldato quando nelle sere una strana malinconia mi prendeva... Le vostre parole avevano il sapore di amore, amicizia, di un caldo abbraccio anche da lontano e la vostra presenza sembrava così ... così... qui!

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Ogni tanto diamo ospitalità a viaggiatrici di passaggio in Nuova Zelanda. E' un'esperienza molto interessante per tutti noi. Noi offriamo ospitalità (diciamo pensione completa...) e in cambio loro lavorano per noi per circa 4 ore al giorno. Abbiamo avuto con noi Grace dall'Inghilterra, Virginie di Parigi, Cherie dagli Stati Uniti e per ultima Jade da Taiwan. Tutte sono state molto carine e brave... non so se sia stata una questione di fortuna, ma credo davvero che ci sia stato uno scambio di conoscenza molto bello... in tutti i sensi! Usi e costumi diversi che si intrecciano in una nazione che diventa un porto di arrivo o di partenza o... semplicemente di passaggio... La Nuova Zelanda è un pout pourri di culture incredibile e ospitare qualcuno ti dà la possibilità di conoscerle più da vicino e di interagire con loro...

Ci hanno aiutato molto con i bambini e con la quotidianità della casa. Devo dire che con Grace, Virginie e Cherie abbiamo condiviso dei bellissimi momenti, ma non posso fare a meno di dire che Jade è stata la ragazza più enigmatica di tutte.

E' partita qualche giorno fa e nonostante sia rimasta con noi per ben sei settimane continuo ad avere un punto interrogativo su certi suoi atteggiamenti e modi di fare: per esempio i silenzi. Silenzi forse rispettosi o forse scocciati o forse semplicemente "silenziosi"...

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Non ero abituata a qualcuno che fa fatica a parlare, che non ha espressione sul viso... nel bene o nel male... Non ero nemmeno abituata a qualcuno che preferisce una zuppa calda alla mattina per colazione al posto di un buon pane e marmellata ... Vabbè... ma si sa... il bello dell'interculturalità è osservare e capire certi usi e costumi e apprezarne proprio la diversità intrinseca... senza giudizio...

Comunque ho scoperto un sacco di cose su Taiwan... quest'isola al largo della Cina... ho scoperto un sacco di cose del suo sentire fortemente nazionalistico. Jade parlava molto male della Cina. Non mangiava cibo cinese e stava attenta a non comprare prodotti di fabbricazione cinese.
Ci ha portati al festival culturale di Taiwan, dove abbiamo ascoltato un concerto di musica tradizionale, dove abbiamo mangiato dei cibi tipici... per la gioia di qualcuno... in particolare per queste manine... cicciosine... :-)

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Quelle sopra erano delle palline di pasta di gambero e quello qui sotto un dolce tipo un wafer tedesco... una cialda calda niente male...

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Jade ci ha spiegato che la lingua di Taiwan è praticamente un dialetto del cinese (sarà... ma mi pareva di sapere che pure nel cinese ci sono tantissimi dialetti...).
Una bella esperienza convivere con Jade! Solo mi sono resa conto che tra l'Oriente e l'Occidente c'è un universo di diversità... chissà a volte credo che varrebbe la pena provare a decifrarlo...

Oggi è arrivata Nicki dal Colorado... sembra carina e parla anche spagnolo... e starà con noi fino alla fine di dicembre.

lunedì 22 ottobre 2007

Un piccolo ... grande sfogo...

Non so cosa succeda quando mi ritrovo oberata di "cose da fare", con i bambini che reclamano le loro attenzioni ed in qualche modo la loro parte di "amore materno". Non so cosa succeda.
Non so come arrivo così satura del mio tempo che non riesco nemmeno ad aprire il computer per guardare le mail... non riesco neanche a rispondere agli amici. Dentro nel mio cuore continuo a dialogare con tutti. Con la mamma, la ziappa, la claudia, la ele, la elena, la stefania, sandro... tutti sono nel mio cuore anche quelli che non lasciano un commento.
Dentro nel mio cuore ho tantissime cose da scrivere. Tutte quelle piccole e grandi emozioni di cui vorrei e potrei raccontare. Ma ho la capacità di riempire il mio tempo come non ho mai pensato potesse accadere. Non posso dire che le cose che sto facendo ora, diciamo "oltre" alla famiglia, non mi diano soddisfazione. Anzi. Me ne danno tantissima.
Mi piace scrivere sui blog, mi piace avere questa porta sulla mia vita che ogni tanto apro per far entrare... tutti! Avere un blog scopro non essere solo un potentissimo mezzo di comunicazione, ma anche uno spazio del cuore... mio!
Poi mi piace insegnare. Riscopro il piacere di relazionarmi alle persone in questo ruolo che invento ogni giorno, che modello ogni volta a seconda della classe che mi trovo davanti. Mi piace l'emozione della prima lezione... sento nei loro sguardi le aspettative e a volte percepisco i sogni segreti... Mi piace quell'adrenalina che mi scorre quando comincio a parlare, a presentarmi nel silenzio delle loro presenze. Mi piace anche conoscerli così. Imparare le loro reazioni e come poter "strappare" un sorriso ad un anglosassone un po' sempre sulle sue.
Sì dicevo... tutto bello e benissimo, ma poi ci sono loro: ci sono i bambini, c'è il matrimonio... la casa! A volte, sì sono qui a raccontarvi proprio questo... sì a volte vado in crisi... tutto mi sembra troppo! Non vorrei lasciare indietro nulla e dare priorità a tutto e a tutti. Ai bambini, al matrimonio, alla casa... e io? Io devo venire dopo... per forza ... a volte non c'è davvero più spazio nelle ore della mia giornata. Ho imparato a barcamenarmi in tutti questi ruoli con il tempo, a volte non è stato facile, ma credo che la fortuna di una donna sia proprio in questo... la miriade di ruoli e le lezioni che si imparano da questi ruoli... infinite!
Eppure ogni tanto vado ancora in crisi... la sensazione che mi invade è che tutto sia davvero troppo, che non ce la posso fare e che quindi devo mollare qualcosa... e la prima cosa che mi viene in mente di mollare sono le lezioni e di dedicarmi finalmente solo ai bambini, al matrimonio e a sistemare la casa per renderla accogliente come potrebbe essere... poi smetto di scrivere sui miei amati blog... Sì perchè non voglio più far entrare nessuno dalla porta... c'è già troppo dentro...
Eppure alle volte credo di essere troppo frettolosa, che con la fretta, la stanchezza e l'inquetidine non si riescano a prendere le decisioni giuste. Sì dentro la vocina me lo dice. La vocina mi dice " non mollare, va bene così, stai tranquilla, va bene così...". Tranquilla??? Ma provi lei a gestire i bambini che si rincorrono con quelle malefiche bacchettine dei palloncini (ma i fili no????) ...
Vorrei che ogni tanto quella vocina comprendesse le lotte quotiniane per poter incasellare tutto e tutti nelle giuste sequenze e dando ad ognuno la sua giusta priorità! C'è ben poco da star tranquilli...
Oh, sì mi sono sfogata. Ne avevo proprio bisogno.