martedì 6 novembre 2007

Da Taiwan con furore...o quasi...

Prima di iniziare a scrivere... ringrazio tutti! Tutti voi che mi siete stati vicini... anche da così lontano! Le vostre parole mi hanno scaldato quando nelle sere una strana malinconia mi prendeva... Le vostre parole avevano il sapore di amore, amicizia, di un caldo abbraccio anche da lontano e la vostra presenza sembrava così ... così... qui!

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Ogni tanto diamo ospitalità a viaggiatrici di passaggio in Nuova Zelanda. E' un'esperienza molto interessante per tutti noi. Noi offriamo ospitalità (diciamo pensione completa...) e in cambio loro lavorano per noi per circa 4 ore al giorno. Abbiamo avuto con noi Grace dall'Inghilterra, Virginie di Parigi, Cherie dagli Stati Uniti e per ultima Jade da Taiwan. Tutte sono state molto carine e brave... non so se sia stata una questione di fortuna, ma credo davvero che ci sia stato uno scambio di conoscenza molto bello... in tutti i sensi! Usi e costumi diversi che si intrecciano in una nazione che diventa un porto di arrivo o di partenza o... semplicemente di passaggio... La Nuova Zelanda è un pout pourri di culture incredibile e ospitare qualcuno ti dà la possibilità di conoscerle più da vicino e di interagire con loro...

Ci hanno aiutato molto con i bambini e con la quotidianità della casa. Devo dire che con Grace, Virginie e Cherie abbiamo condiviso dei bellissimi momenti, ma non posso fare a meno di dire che Jade è stata la ragazza più enigmatica di tutte.

E' partita qualche giorno fa e nonostante sia rimasta con noi per ben sei settimane continuo ad avere un punto interrogativo su certi suoi atteggiamenti e modi di fare: per esempio i silenzi. Silenzi forse rispettosi o forse scocciati o forse semplicemente "silenziosi"...

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Non ero abituata a qualcuno che fa fatica a parlare, che non ha espressione sul viso... nel bene o nel male... Non ero nemmeno abituata a qualcuno che preferisce una zuppa calda alla mattina per colazione al posto di un buon pane e marmellata ... Vabbè... ma si sa... il bello dell'interculturalità è osservare e capire certi usi e costumi e apprezarne proprio la diversità intrinseca... senza giudizio...

Comunque ho scoperto un sacco di cose su Taiwan... quest'isola al largo della Cina... ho scoperto un sacco di cose del suo sentire fortemente nazionalistico. Jade parlava molto male della Cina. Non mangiava cibo cinese e stava attenta a non comprare prodotti di fabbricazione cinese.
Ci ha portati al festival culturale di Taiwan, dove abbiamo ascoltato un concerto di musica tradizionale, dove abbiamo mangiato dei cibi tipici... per la gioia di qualcuno... in particolare per queste manine... cicciosine... :-)

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Quelle sopra erano delle palline di pasta di gambero e quello qui sotto un dolce tipo un wafer tedesco... una cialda calda niente male...

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Jade ci ha spiegato che la lingua di Taiwan è praticamente un dialetto del cinese (sarà... ma mi pareva di sapere che pure nel cinese ci sono tantissimi dialetti...).
Una bella esperienza convivere con Jade! Solo mi sono resa conto che tra l'Oriente e l'Occidente c'è un universo di diversità... chissà a volte credo che varrebbe la pena provare a decifrarlo...

Oggi è arrivata Nicki dal Colorado... sembra carina e parla anche spagnolo... e starà con noi fino alla fine di dicembre.

7 commenti:

zazie ha detto...

Belle quelle esperienze di ospitalita`-scambio, magari quando ci saremo sistemati potremmo provarci anche noi.
Se vuoi vedere dal vivo un`esperienza di "multicultura" domestica, vi inviatiamo da noi, mio marito e` giapponese :-). Un po` alla volta ho imparato a interpretare i silenzi e le loro sfumature, anche se non e` sempre facile, per una chiacchierona come me!
zazie

Mari ha detto...

Ma dove le trovi queste ragazze? Come fanno a sapere che possono essere ospitate da voi?

Mari ha detto...

Ma sono un po' come delle ragazze alla pari solo per breve tempo? L'idea la trovo bella, ma penso che dia anche lavoro avere per casa qualcuno che non si conosce bene. E i bambini come reagiscono a queste ragazze? I miei ci mettono sempre un po' a prendere confidenza, quindi mi immagino che non sarebbe molto semplice. Bello rileggerti, dopo la pausa ... Un abbraccio da lontano ...

inesanna ha detto...

evviva finalmente uno scritto, come ti ho detto aspettavo con ansia il blog, i tuo pensieri le tue emozioni, che nel precedente erano evidenti e malinconiche.
Allora, ben venga la fiera di
Taiwan per rileggerti allegra e sempre brillante.
baci
mammma

Lory ha detto...

Tante culture diverse tra loro,di sicuro esperienze significative e interessanti!
Però, fammi dare un morsotto a quelle manotte tenere!!!

Wennycara ha detto...

ciao mari,
ho iniziato a leggerti nel blog delle "cuoche", insieme a alex. E adesso ti seguo anche qui ;) Apprezzo molto la tua semplicità e ricchezza di espressione, e le fotografie poi! splendide! a rileggerci.

francesca ha detto...

Ciao Marina,

ho letto con molto piacere i tuoi pensieri/descrizioni sulla Nuova Zelanda. Noi abitiamo in US e fra poche settimane verremo in NZ per vacanza ma anche per vedere le possibilita' di trasferirsi li'. Sono quindi alla ricerca di italiani a cui fare domande su come si vive in NZ. Avrei piacere poterti contattare.