mercoledì 23 maggio 2007

Inverno, spiaggia e Champagne...

Siamo partiti domenica alla volta di una nuova spiaggia. Io i bambini e i nostri amici americani e qualche altra bambina loro amica. Era il compleanno di C e abbiamo deciso che sarebbe stato carino passarlo sulla spiaggia a fare un pic-nic... Ero contentissima! Una nuova spiaggia da scoprire... un luogo ancora inesplorato!



Bethells beach o Te Henga (che in lingua Maori significa sabbia) è un'altra spiaggia sul Mar di Tasmania di cui assolutamente non conoscevo l'esistenza! Una spiaggia di quelle tipo Muriwai...
con il vento che ti travolge, la sabbia nera luccicante e un mare impetuoso...che come al solito mi lascia senza parole. Ti toglie il fiato. Le parole fanno fatica ad uscire, perchè qualsiasi parola sembra banale di fronte a tanta natura... Forse è perchè non ci sno abituata. Non sono abituata a questi spazi, a questa forza che la natura acquista in questi luoghi. Sembra che il vento carichi il mare che carica il vento che carica il mare che carica il vento che carica il mare... e così sempre di più sempre di più.... finchè ti devi girare... non riesci più a guardare... è troppo, ti dici, è troppo!

Ho fatto solo alcune foto perchè la sabbia cominciava ad entrarmi dappertutto tanto è fine e ho avuto paura che arrivasse anche alla macchina fotografica... quindi non ho una foto solo della spiaggia immensa... ma rimedierò...
Dunque dicevo che era il compleanno di C e abbiamo festeggiato così: Mare, vento, spiaggia e Champagne!!!
Tanti auguri C!
Happy Birthday C!

4 commenti:

Francesca ha detto...

emozionante!

sandro macchi ha detto...

Carissima, io invece lo stesso gorno ero in montagna con un gruppo di amici, sopra Lenno
1 ora di cammino con 500 m di dislivello per arrivare ad una stupenda chiesa romanica + monastero del 8°secolo, poi con altre 3 ore e totale 1300 m di dislivelo su fino ad una malga sul crinale con vista da un lato Lago di Como e l'altro lago di Lugano

un saluto grande come gli spazi che avevamo negli occhi

rimama ha detto...

grazie Sandro, dev'essere stato fantastico... sai qui è difficile trovare dei monasteri... :-)
mari

EmSì ha detto...

Ci chiedevamo se prima di tornare dalla Nuova Zelanda potevi fare un salto in Tasmania, accalappiare un diavoletto e portarcelo in Italia. Te lo paghiamo bene, ma vogliamo il pedigree. Al di là del fatto che andare in giro con una bestia del genere fa molto più figo che intimidire i passanti con un pitbull o un rottweiler, pensavamo di mettere su una bisca clandestina in cui scommettere sui combattimenti tra il marsupiale e i vari canidi. Il mercato non manca. Tra l'altro pare che ci sia una frangia oltranzista del Likud disposta a svenarsi pur di riuscire ad entrare in possesso del seme del diavoletto. Sostengono che incrociarlo con un doberman dia vita a una nuova razza in grado di resistere alle pietre dei palestinesi. Chissà che non risolviamo uno dei problemi atavici di questo mondo. Vuoi entrare nella Storia insieme a noi?